Mer. Giu 19th, 2024

Il 15 gennaio 2024, un grave episodio di vandalismo ha colpito i volontari della Sea Shepherd Italia, un’organizzazione impegnata nella protezione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio a Siracusa.

Dettagli dell’incidente

Qualcuno ha danneggiato con un’arma da taglio i quattro copertoni di un veicolo utilizzato dai volontari della Sea Shepherd Italia. Questo veicolo era in servizio nell’area marina protetta del Plemmirio, un’area di grande importanza ecologica.

Reazione della Sea Shepherd Italia

La Fondazione Sea Shepherd Italia ha denunciato con profonda preoccupazione questo grave episodio di vandalismo. L’incidente è stato segnalato alla Procura e la Polizia sta indagando.

I volontari della Sea Shepherd Italia, in collaborazione con la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e la Polizia Ambientale, sono impegnati in missioni di sorveglianza mirate alla repressione della pesca illegale, al contrasto del bracconaggio e alla conservazione del Plemmirio.

Impegno incondizionato

Nonostante l’intimidazione, la Fondazione Sea Shepherd Italia ha ribadito il proprio impegno incondizionato per la salvaguardia della biodiversità marina. Ha dichiarato che continuerà senza sosta le proprie azioni a difesa delle meraviglie sommerse custodite dall’Area marina protetta del Plemmirio.

Il presidente di Sea Shepherd Italia, Andrea Morello, ha affermato che le intimidazioni ricevute dimostrano che l’azione diretta sta sortendo effetti positivi. Ha sottolineato l’obiettivo di sradicare l’economia illegale legata alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Ha concluso affermando che queste minacce e intimidazioni non scalfiranno la determinazione dei volontari e delle autorità nel contrasto attivo al crimine.

Conclusione

Questo incidente mette in luce le sfide che le organizzazioni ambientaliste devono affrontare nel loro impegno per la protezione dell’ambiente. Tuttavia, la risposta decisa della Sea Shepherd Italia dimostra la loro determinazione a non cedere alle minacce e a continuare la loro importante missione di conservazione.

Di Giuseppe Cianci

Sono Giuseppe, 66 anni, fotografo per passione, webmaster, writer ed amante dei viaggi. Amo la mia Sicilia, che io considero l'isola più bella al mondo. Come blogger, racconto di tutto quello che mi interessa, dagli eventi ai viaggi, dalla politica alla difesa dei diritti dei più deboli. Scrivo in modo diretto, mi piace avere sempre un tono di voce cordiale e sincero.

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