Dom. Giu 16th, 2024

La peste suina africana (PSA) ha raggiunto le porte di Parma, mettendo a rischio la produzione del famoso prosciutto di Parma. Nonostante la gravità della situazione, sembra che ci sia un silenzio inquietante sul tema. Ma perché nessuno ne parla?

Il problema

In Emilia-Romagna, sono stati ritrovati 150 casi di carcasse di cinghiali infettati dal morbo. Questo ha portato l’Unione Europea a pubblicare un regolamento che amplia le zone di restrizione. La preoccupazione è che il virus, attualmente presente solo nella fauna selvatica, possa diffondersi negli allevamenti di maiali, mettendo a rischio la materia prima per la produzione del prosciutto di Parma.

Le conseguenze

Le conseguenze di questa situazione sono già visibili. Attualmente, 15 stabilimenti che producono prosciutto di Parma non possono più esportare in Canada. Anche Cina, Giappone e Messico hanno bloccato le esportazioni. Questo rappresenta un duro colpo per l’industria del prosciutto di Parma, con un impatto significativo sulle imprese e sull’occupazione.

La risposta italiana

Di fronte a questa crisi, la risposta italiana sembra essere insufficiente. Il direttore del Consorzio Prosciutto di Parma, Stefano Fanti, ha espresso con parole nette la gravità della situazione. Tuttavia, nonostante le richieste di intervento, sembra che le autorità italiane stiano faticando a rispondere in modo adeguato.

Il ministro delle Politiche agricole, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato: “Stiamo lavorando per evitare il blocco dell’export che sarebbe un danno enorme in termini economici. Stiamo cercando di convincere l’Ue a permettere regolamenti che diano garanzia dei prodotti esportati rispetto alla sicurezza animale”. Tuttavia, queste parole non sembrano essere state seguite da azioni concrete.

Conclusione

La peste suina a Parma rappresenta una minaccia seria per l’industria del prosciutto di Parma e per l’economia italiana in generale. È fondamentale che le autorità italiane agiscano rapidamente per contenere la diffusione del virus e proteggere l’industria del prosciutto. Allo stesso tempo, è importante che i media e il pubblico siano informati sulla gravità della situazione, per poter comprendere le sfide che l’industria del prosciutto di Parma sta affrontando e sostenere le misure necessarie per superare questa crisi.

Di Giuseppe Cianci

Sono Giuseppe, 66 anni, fotografo per passione, webmaster, writer ed amante dei viaggi. Amo la mia Sicilia, che io considero l'isola più bella al mondo. Come blogger, racconto di tutto quello che mi interessa, dagli eventi ai viaggi, dalla politica alla difesa dei diritti dei più deboli. Scrivo in modo diretto, mi piace avere sempre un tono di voce cordiale e sincero.

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